martedì 22 agosto 2017

GALILEO FERRARIS E NIKOLA TESLA: UN CONTESO PRIMATO

L'articolo di Franco Gàbici dal titolo “Non solo Edison, l'elettricità ha un altro genio, Tesla”, apparso sul quotidiano “Avvenire” del giorno 11 del decorso mese di aprile, offre l'occasione per trattare un tema che appassionò il mondo scientifico dell'epoca. Sulla scorta della biografia di Nikola Tesla - “L'uomo che ha inventato il XX secolo” - scritta da Robert Lomas, l'articolista attribuisce senz'altro all'inventore croato la scoperta del “Campo Magnetico Rotante” che, consentendo il trasporto dell'energia elettrica (prima confinata nel luogo ove essa era prodotta), a distanza, diede un contributo essenziale allo sviluppo dell'umanità.
Per la verità l'attribuzione della sensazionale scoperta è stata oggetto di un vivace dibattito (analogo a quello in corso press' a poco negli stessi anni fra il nostro Antonio Meucci e l'americano Alexander Graham Bell a proposito del telefono) fra quanti l'attribuivano al Tesla e chi invece sosteneva che autore ne fosse l'italiano Galileo Ferraris.
Vicenda ampiamente illustrata nel capitolo “Ferraris o Tesla?” della biografia “Galileo Ferraris, una grande mente, un grande cuore” (Ed. PIEMME – 1997) stesa dal sottoscritto sulla scorta di documenti originali.
Un pregevole studio dell'ing.Giovanni Silva, già direttore dell'associazione che raggruppava le imprese elettriche italiane d' iniziativa privata, apparso sul n.9 del 10-25 settembre 1947 della rivista “L'elettrotecnica”, fornisce, come sottolinea la redazione “la decisiva e definitiva documentazione della priorità della scoperta di Galileo Ferraris” basata sui seguenti dati:
a) Galileo Ferraris fra l'estate dell'anno 1885 e la prima metà del 1886 scopre, come confermato da diversi testimoni, il principio del “Campo Magnetico Rotante” che non rende pubblico desiderando perfezionarlo ed essendo impegnato in altre importanti ricerche e nell'insegnamento.
b) il 18 marzo 1888 Ferraris riferisce all'Accademia delle Scienze di Torino sulle “Rotazioni elettrodinamiche prodotte da correnti alternate” pubblicata il 22 aprile 1888 su “L'elettricità”.
c) l'1 maggio 1888 vengono rilasciati e successivamente pubblicati i “brevetti Tesla” poi da lui stesso illustrati il 15 maggio 1888 dinanzi allo “American Institute of Electrical Engineers”.
Ciò premesso, l'ing. Silva, riconosce però che la scoperta di Tesla, successiva a quella di Ferraris, si verificò in maniera autonoma ed indipendente dalla precedente: la scintilla del “Campo Magnetico Rotante”, cioè, si è accesa nel cervello di Tesla poco dopo essersi accesa in quello di Ferraris, in maniera autonoma ed indipendente l'una dall'altra.
Ma esaminiamo la personalità dei due personaggi.
NIKOLA TESLA (n.1856 o 1857 - m.1943) nato a Smiljan in Croazia, nazionalizzato americano, fu, come si legge sulla ”Encyclopaedia Britannica”, un intraprendente ed eccentrico inventore (“inventor”) capace di intuizioni geniali e che batte mille piste, piuttosto che un uomo di cultura dotato di solide basi scientifiche. Un grande laboratorista intento a continue sperimentazioni nel campo dell'elettrotecnica, talmente intense per cui, sempre secondo la “Britannica”, “sebbene ammirasse le doti intellettuali e la bellezza delle donne, non ebbe il tempo di rimanerne coinvolto”.
I risultati delle sue sperimentazioni ebbero pratiche realizzazioni industriali come ad esempio lo sfruttamento delle Cascate del Niagara per la produzione di energia elettrica, che gli assicurarono guadagni poi annullati da imprese fallimentari che alla fine della sua vita lo portarono all'indigenza.
Ebbe notevoli intuizioni quali le trasmissioni radio utilizzate per la guida di missili; la possibilità di usare l'eco radio anticipando il radar; realizzò “grafici a ombre” precursori dei “Raggi X”; studiò un “raggio della morte” per distruggere aerei e sostenne di aver avuto segnali da mondi extraterrestri.
Era noto per le sue idee singolari e discutibili per cui, sempre secondo la “Britannica”, era “una fonte provvidenziale per i giornalisti in cerca di notizie sensazionali, ma un problema per i direttori delle pubblicazioni scientifiche incerti sulla serietà delle sue profezie futuristiche”.
GALILEO FERRARIS (n.1847 - m.1897) nato a Livorno Vercellese, poi Livorno Ferraris in suo onore, fu uno scienziato di fama internazionale avendo scoperto che per mezzo di due correnti alternate presentanti l'una rispetto all'altra una differenza di fase è possibile produrre un “Campo Magnetico Rotante” che fu chiamato “Campo Ferraris” e, in Europa, “Rotante Ferraris”.
Fu docente universitario dedito agli studi ed alla formazione degli studenti che accorrevano ammirati alle sue lezioni; autore di numerose importanti pubblicazioni; rappresentante per l'Italia in congressi scientifici internazionali ai quali apportò importanti contributi.
Dotato di animo generoso, aiutò parenti e amici e fu anche assessore al comune di Torino.
Manifestò disinteresse per lo sfruttamento della sua scoperta e celebre è la sua frase: ” Sono un professore, non un industriale...Gli altri facciano denari, a me basta quel che mi spetta: il nome”.
L'elogio più importante attribuito alla sua memoria fu quello di Thomas Edison che definì Galileo Ferraris “il più grande fra i grandi che al mondo hanno rivelato la bellezza della scienza elettrica”.
Padova 27.4.2017 Giovanni Zannini




Nessun commento:

Posta un commento